Come scegliere il codice ATECO giusto: guida passo-passo (2025-2026)

Aprire una partita IVA senza sapere quale codice ATECO indicare è uno degli errori più comuni tra chi si avvicina per la prima volta al lavoro autonomo. Il codice ATECO è un elemento fondamentale per aprire correttamente una partita IVA, poiché definisce l’attività economica svolta e incide su fiscalità, contributi e obblighi normativi. In questa guida trovi tutti i passaggi per sceglierlo in modo corretto, evitare errori costosi e orientarti nella nuova classificazione ATECO 2025 entrata in vigore nel corso dell’anno.


Che cos’è il codice ATECO e come è strutturato

ATECO è l’acronimo di “Attività Economiche”. È la classificazione delle attività economiche adottata dall’ISTAT per finalità statistiche e amministrative. Ogni attività economica in Italia è identificata da un codice numerico di 6 cifre che descrive il tipo di attività svolta.

La lettera iniziale del codice ATECO rappresenta il settore di attività generale in cui opera l’impresa o il professionista. Può andare dalla A (che indica il settore “Agricoltura, silvicoltura e pesca”) fino alla U (per il settore “Servizi di organizzazioni ed enti extraterritoriali”). Le cifre che seguono questa prima lettera servono a specificare ulteriormente l’attività svolta.

Esempio pratico: il codice “G47.11” si scompone così: la G indica il settore “Commercio all’ingrosso e dettaglio”; il 47 specifica il “Commercio al dettaglio, escluso quello di autoveicoli e di motocicli”; l’11 si riferisce nello specifico al “Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari, bevande e tabacco”.


Novità 2025: la nuova classificazione ATECO

Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, che sostituisce la precedente ATECO 2007 (aggiornamento 2022). Dal 1° aprile 2025 è divenuta operativa nei registri delle imprese e nelle pratiche di iscrizione.

Dal 1° gennaio 2025, con decorrenza operativa dal 1° aprile, è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, allineata alla NACE europea rev. 2.1. Introduce nuove attività (come influencer e content creator), ristruttura i settori commerciali, turistici e culturali e modifica molte descrizioni.

Per chi aveva già una partita IVA: dal 1° aprile 2025 la nuova codifica ATECO è entrata nel Registro delle Imprese, senza oneri aggiuntivi. Il codice ATECO delle imprese è stato aggiornato automaticamente, con invio di un’apposita comunicazione digitale, disponibile gratuitamente sull’App Impresa Italia. Nella visura sarà visualizzabile per un periodo transitorio sia il nuovo che il precedente codice ATECO.


Passo 1 – Descrivi con precisione la tua attività principale

Prima di cercare qualsiasi codice, devi avere le idee chiare su cosa fai davvero. Definisci la tua attività principale: quale aspetto genera la maggior parte dei ricavi o occupa la maggior parte del tuo tempo? Il codice ATECO dovrebbe riflettere proprio questa attività principale.

Se svolgi più attività, non preoccuparti: nel caso di multiattività è necessario registrare, all’apertura della partita IVA, tutti i codici ATECO relativi a ogni attività svolta, attraverso l’invio del modello AA9 (per le persone fisiche) o AA7 (per le persone giuridiche). Dovrai però indicare quale è quella prevalente.


Passo 2 – Usa il motore di ricerca ufficiale ISTAT

Il modo più semplice e aggiornato per trovare il codice giusto è usare gli strumenti ufficiali:

  • Motore di ricerca ISTAT: vai su imprese.istat.it e inserisci parole chiave che descrivono la tua attività. Sul sito dell’ISTAT, nell’area dedicata, puoi inserire le parole chiave che descrivono la tua attività. Ogni codice viene fornito con una descrizione dettagliata delle attività a cui si riferisce; in base a questa descrizione, scegli quello che meglio rappresenta la tua attività principale.
  • Cassetto fiscale (Agenzia delle Entrate): se hai già una partita IVA, i contribuenti possono verificare i codici ATECO collegati alla propria posizione fiscale e registrati in Anagrafe Tributaria, accedendo alla propria area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate e consultando la sezione “Cassetto fiscale – Consultazioni – Anagrafica”.
  • Tavola di raccordo ATECO 2007 → ATECO 2025: utile se stai aggiornando un codice preesistente.

Passo 3 – Scegli il codice più specifico possibile

Un errore frequente è scegliere un codice troppo generico. Grazie a una maggiore precisione descrittiva, ATECO 2025 migliora l’inquadramento delle attività, evitando sovrapposizioni e riducendo il margine di errore nella classificazione.

Regola pratica: vai sempre al livello più dettagliato (sei cifre) che descrive esattamente ciò che fai. Un codice generico può escluderti da incentivi, agevolazioni o farti applicare un coefficiente fiscale sbagliato.


Passo 4 – Valuta l’impatto fiscale e previdenziale

Questo è il passaggio più delicato, soprattutto se intendi aderire al regime forfettario. Nel regime forfettario, i coefficienti di redditività sono lo strumento chiave per determinare il reddito imponibile. Si tratta di percentuali stabilite per legge, legate al codice ATECO dell’attività svolta.

Il coefficiente di redditività nel regime forfettario varia indicativamente in base al codice ATECO dell’attività svolta, con valori orientativi che possono differire sensibilmente da settore a settore. A titolo esemplificativo:

  • Coefficienti più bassi si applicano tipicamente ad attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio, nonché al settore ricettivo e della ristorazione.
  • Coefficienti intermedi riguardano generalmente le attività artigianali e alcune attività economiche miste.
  • Coefficienti più elevati caratterizzano di norma le attività professionali, tecniche, sanitarie, di istruzione e di consulenza.

Per i valori esatti aggiornati, si consiglia di verificare direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate o di rivolgersi a un professionista abilitato.

Esempio concreto: a parità di fatturato annuo, la differenza di coefficiente tra un’attività commerciale e un’attività professionale può portare a redditi imponibili molto diversi, con un impatto significativo sull’imposta sostitutiva da versare. La scelta del codice ATECO corretto incide dunque in modo diretto sul carico fiscale effettivo.

:warning: Nota importante per il 2025-2026: anche se nel 2025 sono entrati in vigore i nuovi codici ATECO, per calcolare il reddito nel regime forfettario si utilizzano ancora i coefficienti basati sui vecchi codici ATECO 2007. L’aggiornamento ufficiale dei coefficienti è atteso, ma non ancora in vigore.

Ricorda anche che: alcuni codici ATECO possono prevedere tasse, contributi o altre caratteristiche specifiche rispetto ad altri. È sempre meglio verificare se ci sono particolari obblighi o vantaggi fiscali associati al codice che stai considerando.


Passo 5 – Comunicalo ufficialmente all’Agenzia delle Entrate

Una volta scelto il codice, devi comunicarlo in modo formale:

  • Liberi professionisti e ditte individuali: comunicazione all’Agenzia delle Entrate tramite la presentazione del modello AA9 (per ditte individuali e professionisti).
  • Società ed enti: si usa il modello AA7/10.

La presentazione può essere fatta online tramite i servizi telematici dell’Agenzia (Entratel o Fisconline), tramite intermediario abilitato (commercialista o consulente), oppure in forma cartacea presso un ufficio dell’Agenzia (solo in casi eccezionali).

Il software per compilare il modello AA9/12 è disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Le nuove versioni del software includono l’elenco aggiornato dei codici attività e delle relative descrizioni, compresi nella classificazione delle attività economiche ATECO 2025.

Se aggiungi un codice in un secondo momento: la variazione si comunica all’Agenzia delle Entrate compilando e inviando il modello AA9/12 entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività.


Gli errori da evitare assolutamente

  • Codice troppo generico: rischi un coefficiente di redditività sbagliato.
  • Codice non corrispondente all’attività reale: un codice errato può comportare l’applicazione di un coefficiente di redditività non corretto, contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate e difficoltà nell’ottenere agevolazioni fiscali o incentivi.
  • Usare elenchi non aggiornati: assicurati di consultare sempre la classificazione ATECO 2025 in vigore dal 1° aprile 2025.
  • Non comunicare il cambio di attività: la variazione del codice ATECO deve essere comunicata entro 30 giorni dall’effettivo avvio della nuova attività o dalla modifica dell’attività prevalente.

Domande frequenti

Posso avere più codici ATECO sulla stessa partita IVA?

Sì. Puoi aggiungere fino a sei codici diversi con la stessa partita IVA, identificando quello principale, mentre non puoi aprire più di una partita IVA. È necessario specificare quale attività è prevalente rispetto alle secondarie.

Cosa succede se sbaglio il codice ATECO?

Se il codice ATECO non rispecchia l’effettiva attività svolta, il coefficiente applicato non è corretto. Il rischio è duplice: pagare imposte maggiori o incorrere in sanzioni in caso di controllo.

Quanto costa cambiare il codice ATECO?

In autonomia il costo è pari a 0 €. Con il supporto di un commercialista, il compenso può variare, a seconda della complessità della pratica. Per le imprese iscritte al Registro delle Imprese sono previsti diritti di segreteria e imposta di bollo aggiuntivi.

Con il cambio di codice ATECO, ricomincia il conteggio dei 5 anni di imposta agevolata nel forfettario?

No. Se cambi il codice attività ma mantieni la stessa partita IVA, il conteggio degli anni non ricomincia da zero. Il sesto anno sarà considerato come tale, e di conseguenza l’aliquota dell’imposta sostitutiva passerà all’aliquota ordinaria prevista dal regime forfettario. Per i dettagli aggiornati sull’aliquota applicabile, si consiglia di verificare sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

I coefficienti di redditività sono già stati aggiornati con ATECO 2025?

No, non ancora. I coefficienti di redditività del regime forfettario si adatteranno alla nuova classificazione ATECO 2025; fino a tale momento, continuano ad applicarsi quelli della tabella vigente. Tieni d’occhio le comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per sapere quando entrerà in vigore la nuova tabella.

Dove trovo il motore di ricerca ufficiale ATECO 2025?

Direttamente sul sito ISTAT all’indirizzo imprese.istat.it, oppure dalla pagina dedicata dell’Agenzia delle Entrate su agenziaentrate.gov.it → Strumenti → Codici attività ATECO.


Fonti:


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