Cos'è il codice ATECO e a cosa serve?

Il codice ATECO è un codice alfanumerico che identifica in modo univoco l’attività economica svolta da un’impresa o da un lavoratore autonomo. ATECO significa ATtività ECOnomiche ed è la classificazione adottata dall’ISTAT per uniformare la descrizione delle attività economiche. È obbligatorio al momento dell’apertura della Partita IVA e influenza direttamente la tassazione, i contributi previdenziali e l’accesso a incentivi e agevolazioni. Dal 1° aprile 2025 è in vigore la nuova versione ATECO 2025, che sostituisce la precedente ATECO 2007/2022.


Come è strutturato il codice ATECO

La classificazione ATECO 2025 è una classificazione gerarchica costituita da codici alfanumerici che al maggior livello di dettaglio arrivano fino a 6 cifre; essa presenta le varie attività economiche raggruppate, dal generale al particolare, in sezioni (lettera maiuscola), divisioni (2 cifre numeriche), gruppi (3 cifre numeriche), classi (4 cifre numeriche), categorie (5 cifre numeriche) e sottocategorie (6 cifre numeriche).

I codici ATECO possono essere accompagnati da informazioni aggiuntive, le cosiddette “note esplicative”, che forniscono indicazioni dettagliate su ciò che è coperto da un determinato codice.

Ecco un esempio pratico della struttura a livelli:

Livello Codice Descrizione esempio
Sezione C Attività manifatturiere
Divisione 10 Industrie alimentari
Gruppo 10.1 Lavorazione e conservazione di carne
Classe 10.11 Lavorazione e conservazione carne (non pollame)
Categoria 10.11.0 Lavorazione e conservazione carne (non pollame)
Sottocategoria 10.11.00 Per la descrizione esatta verificare la classificazione ufficiale ATECO 2025 su imprese.istat.it

L’impresa deve indicare il codice relativo all’attività prevalente, ma può aggiungerne altri per attività secondarie.


A cosa serve concretamente il codice ATECO

Il codice ATECO non è solo un dato statistico: ha conseguenze operative molto concrete su più fronti.

1. Fisco e dichiarazioni
Il contribuente deve indicare all’Agenzia delle Entrate la tipologia di attività sulla base della classificazione ATECO: questa informazione è essenziale per classificare l’attività ai fini fiscali, contributivi e statistici. La scelta del codice ATECO influenza direttamente il calcolo dei tributi e dei contributi previdenziali, determinando la tassazione e l’aliquota INPS applicabile.

2. Regime forfettario
Il regime forfettario applica coefficienti di redditività diversi in base ai codici ATECO. Ad esempio, i codici relativi all’attività di consulenza prevedono coefficienti di redditività che costituiscono la base imponibile per calcolare imposta e contributi: l’importo esatto applicabile al proprio codice è verificabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate o tramite un professionista abilitato.

3. Contributi INPS
Anche l’INPS si è adeguata alle novità operative dal 1° aprile 2025 e, come indicato nella circolare pubblicata a fine marzo 2025 sul portale ufficiale INPS (inps.it), la nuova classificazione delle attività economiche è stata adottata nei sistemi informativi dell’Istituto ai fini dell’inquadramento di aziende e datori di lavoro. La corretta scelta dei codici ATECO è cruciale per identificare l’attività economica svolta e stabilire gli obblighi fiscali e previdenziali. Per molte categorie di lavoratori, in particolare i professionisti senza cassa e i collaboratori occasionali, l’iscrizione alla Gestione Separata INPS è obbligatoria.

4. Agevolazioni, bandi e incentivi
L’appartenenza a un determinato codice ATECO incide sulle possibili agevolazioni fiscali e contributive a cui un’impresa o un professionista possono accedere, legate specificatamente alla categoria di attività economica svolta.

5. Sicurezza sul lavoro
Nell’ambito della sicurezza sul lavoro, il codice ATECO è utile all’identificazione della macrocategoria di rischio dell’attività economica (basso, medio, alto), da cui dipende la messa in atto di specifiche misure di sicurezza, prevenzione e protezione.

Novità 2025–2026: con la pubblicazione del comunicato ISTAT in Gazzetta Ufficiale (n. 302 del 27 dicembre 2024), dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, che sostituisce la precedente versione ATECO 2007 (aggiornamento 2022). Al fine di recepire la nuova classificazione, l’Agenzia delle Entrate ha adeguato le funzioni di acquisizione dei dati anagrafici e dei modelli dichiarativi. I contribuenti possono verificare i codici ATECO prevalente e secondari registrati in Anagrafe Tributaria accedendo alla propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, sezione “Cassetto fiscale – Consultazioni – Anagrafica”.

:warning: Attenzione: una classificazione errata comporta rischi concreti. Un codice non coerente con l’attività effettivamente svolta può generare errori nel calcolo dell’IVA e dei contributi previdenziali, con possibili conseguenze fiscali e sanzioni amministrative. In caso di dubbio, è opportuno rivolgersi a un commercialista o consulente del lavoro.


Domande frequenti

Come si trova il proprio codice ATECO?

L’ISTAT mette a disposizione un motore di ricerca online che permette di individuare velocemente il codice ATECO 2025 corrispondente alla propria attività economica. Inoltre, offre una tavola di raccordo che consente di confrontare facilmente i codici della precedente classificazione ATECO 2007/2022 con i nuovi codici ATECO 2025. Il motore di ricerca è disponibile su imprese.istat.it.

Si può cambiare il codice ATECO dopo l’apertura della Partita IVA?

È possibile cambiare codice ATECO in qualsiasi momento, qualora l’attività svolta subisca variazioni significative. La comunicazione deve essere fatta all’Agenzia delle Entrate e, se necessario, anche a INPS, INAIL e Camera di Commercio.


Fonti:


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