Come vendere su Amazon FBA dall'Italia: guida pratica passo dopo passo (2026)

Vuoi avviare un business su Amazon dall’Italia usando la logistica di Amazon (FBA) ma non sai da dove cominciare? In questa guida trovi tutto quello che ti serve: dai requisiti per aprire l’account, ai costi reali aggiornati al 2026, fino agli obblighi fiscali da non trascurare. Segui i passi nell’ordine e inizierai con le basi giuste.


Cos’è Amazon FBA e perché usarlo

FBA sta per “Fulfillment by Amazon”: un servizio che consente ai venditori di utilizzare le infrastrutture di Amazon per stoccare, imballare e spedire i propri prodotti. In poche parole, Amazon gestisce tutto il processo logistico, permettendoti di concentrarti sulla crescita del tuo business.

In concreto: in Italia Amazon FBA è meglio conosciuto come Logistica di Amazon e permette ai venditori di spedire la merce presso un centro logistico di distribuzione Amazon, dove verrà stoccata in attesa degli ordini. Nel momento in cui viene effettuato un acquisto, i magazzinieri di Amazon pensano a imballare e spedire la merce al destinatario. Nel caso l’acquirente decida di fare un reso o abbia bisogno di assistenza, se ne occupa sempre il centro logistico Amazon.

Il grande vantaggio competitivo? I clienti che si abbonano ad Amazon Prime possono beneficiare di un servizio di consegna rapida in 2 giorni senza costi aggiuntivi. Questo può essere un potente punto di vendita sulla piattaforma.


Passo 1: verifica i requisiti e apri la Partita IVA

Prima di qualsiasi altra cosa, devi sistemare la tua posizione fiscale.

Tutte le volte in cui si effettua attività di vendita online in modo abituale e continuativa nel tempo, è necessario operare con Partita IVA. Per vendere su Amazon.it come venditore Professionale (necessario per FBA), devi essere un’entità legale registrata. Il requisito fondamentale è possedere una Partita IVA italiana.

Per aprire la Partita IVA per Amazon FBA devi:

  • Scegliere il codice ATECO corretto in base alla tipologia di prodotti venduti (la classificazione ATECO è stata aggiornata nel 2025: con l’aggiornamento della classificazione ATECO 2025, le attività di e-commerce non sono più ricondotte a un unico codice generale. In passato si utilizzava il codice 47.91.10 per la vendita online di qualsiasi prodotto; oggi il codice ATECO viene individuato in base alla tipologia di beni venduti. Per questo motivo, per identificare il codice corretto è necessario conoscere quali prodotti verranno commercializzati.)
  • Iscriverti alla Camera di Commercio
  • Iscriverti all’INPS (un adempimento cruciale è l’iscrizione all’INPS per la gestione dei contributi previdenziali. Questo passaggio è obbligatorio per tutti gli imprenditori e garantisce l’accesso a prestazioni sociali come la pensione.)

Puoi scegliere tra Regime Forfettario (imposta sostitutiva al 15%, o al 5% per i primi 5 anni, con soglia di ricavi a 85.000 €) o Regime Ordinario Semplificato. Consulta un commercialista per la scelta più adatta al tuo caso.


Passo 2: apri l’account Amazon Seller Central

Vai su sell.amazon.it e registrati. Tieni pronti questi documenti:

  • Devi avere almeno 18 anni compiuti. Amazon richiede obbligatoriamente che l’account sia intestato a una persona adulta, in grado di assumere responsabilità fiscali e legali.
  • Dati aziendali verificati (si trovano nella visura camerale: tipo di impresa, luogo e data di fondazione, numero di iscrizione al Registro delle Imprese, numero di Partita IVA).
  • Un conto bancario valido e operativo per ricevere i pagamenti dalle vendite.
  • Codice fiscale, un indirizzo e-mail professionale dedicato e un numero di cellulare attivo.

Quale piano scegliere?

Il piano Individuale costa €0,99 per unità venduta, mentre il piano Professionale costa €39 (IVA esclusa) al mese, indipendentemente dal numero di unità vendute.

  • Scegli il piano Individuale se vendi meno di 35 articoli al mese e stai ancora decidendo cosa vendere o non prevedi di usare strumenti di vendita avanzati.
  • Scegli il piano Professionale se vendi più di 35 articoli al mese e vuoi sfruttare gli strumenti avanzati di vendita e advertising. È il piano necessario per usare FBA in modo strutturato.

I tempi di registrazione possono variare, ma in molti casi è possibile completare il processo in poche ore.


Passo 3: crea il tuo listing (scheda prodotto)

Per iniziare a vendere un prodotto su Amazon, devi creare un listing in Seller Central. Una scheda prodotto include: un identificatore di prodotto come GTIN, UPC, ISBN o EAN; un codice SKU; i dettagli dell’offerta con prezzo, condizione, quantità e opzioni di spedizione; i dettagli del prodotto come nome, marca, categoria, descrizione e immagini; e le parole chiave per aiutare i clienti a trovare il prodotto. I codici UPC si ottengono direttamente da GS1 o richiedendo un’esenzione ad Amazon.


Passo 4: spedisci la merce al magazzino Amazon

Una volta creato il listing e attivato FBA, crei un “piano di spedizione” da Seller Central, che indica quante unità inviare e in quale centro logistico. Amazon ti fornisce le etichette da applicare sui colli. Trascurare gli standard di packaging e labeling richiesti da Amazon causa rifiuti di ricezione e ritardi. Studia le linee guida di preparazione prima di spedire.


Passo 5: conosci i costi FBA aggiornati al 2026

Con Logistica di Amazon (FBA), i venditori pagano generalmente una tariffa di abbonamento mensile, una commissione di segnalazione per ogni vendita, i costi di stoccaggio e una tariffa di gestione per unità.

Ecco il dettaglio:

Commissione di segnalazione (Referral Fee)
La maggior parte delle commissioni per categoria di prodotto è compresa tra l’8% e il 15%. Nel 2026 Amazon ha ridotto alcune aliquote: le commissioni per Abbigliamento e Accessori sono state ridotte dall’8% al 5% per articoli fino a €15, e dal 15% al 10% per articoli tra €15 e €20. Le commissioni per Prodotti per la Casa sono state ridotte dal 15% all’8% per articoli fino a €20, e quelle per Alimentari e Vitamine/Integratori dall’8% al 5% per articoli fino a €10.

Tariffe di gestione FBA (per unità)
Le tariffe dipendono principalmente dalle dimensioni e dal peso del prodotto (utilizzando il maggiore tra peso unitario e peso volumetrico) e dal marketplace in cui avviene la vendita. Nel 2026, Amazon ha effettuato una delle più significative riduzioni tariffarie di sempre, abbassando le tariffe di una media di €0,17 per unità venduta negli store europei. In particolare, le tariffe di gestione FBA per i pacchi sono state ridotte di una media di €0,32 in Italia, Francia, Germania, Spagna e UK.

Programma Low-Price FBA
Amazon ha esteso le tariffe ridotte Low-Price FBA ai prodotti con prezzo uguale o inferiore a €20, abbassando le tariffe FBA per i prodotti neo-idonei di una media di €0,45 per unità.

Sovrattassa carburante e logistica (da aprile 2026)
Dal 17 aprile 2026, una sovrattassa per carburante e logistica viene applicata alle tariffe di gestione FBA in Italia e negli altri principali store europei. La percentuale esatta applicata al tuo account è verificabile direttamente nella sezione tariffe di Seller Central, in quanto Amazon può aggiornarla periodicamente.

Tariffe di stoccaggio
Le tariffe di stoccaggio dell’inventario vengono addebitate mensilmente in base al volume medio giornaliero (misurato in metri cubi) dello spazio occupato nei centri logistici Amazon. Il volume è calcolato sulla base delle dimensioni dell’unità, correttamente imballata e pronta per la spedizione. Attenzione: l’aumento di alcune tariffe di stoccaggio, resi e liquidazione fa emergere un chiaro messaggio operativo: la rete logistica non è progettata per fungere da magazzino a lungo termine per prodotti a lenta rotazione.

:light_bulb: Strumento utile: usa il Calcolatore di Redditività FBA gratuito su Seller Central. È la migliore opzione gratuita, aggiornato con le tariffe correnti, e ti permette di inserire il tuo ASIN, il prezzo di vendita e i costi per vedere la ripartizione delle commissioni e il profitto per unità.


Passo 6: gestisci gli obblighi IVA

Questo è il punto più delicato per i venditori italiani. Le regole dipendono da dove stocchi la merce. Per una valutazione precisa della propria situazione fiscale, si raccomanda di consultare un commercialista esperto in e-commerce internazionale.

Se vendi solo in Italia o dall’Italia verso altri Paesi UE (senza stoccare all’estero):
Dal 2021 esiste il sistema OSS – One Stop Shop, che ha semplificato tutto. Con OSS puoi dichiarare in Italia l’IVA dovuta sulle vendite verso i consumatori finali negli altri Paesi UE. È importante sapere che questa semplificazione si applica a partire dal superamento di una soglia complessiva di circa 10.000 € annui di vendite intraUE (verifica l’importo esatto sul sito dell’Agenzia delle Entrate): al di sotto di tale soglia, può applicarsi l’IVA italiana. Non devi aprire posizioni IVA in ogni singolo Stato, a meno che tu non decida di stoccare i prodotti nei loro magazzini (es. Amazon PAN-EU).

Se usi il programma Pan-European FBA (stock in più Paesi):
Se stocchi i tuoi prodotti in centri logistici Amazon all’estero (basta anche un solo prodotto stoccato), dovrai obbligatoriamente aprire una Partita IVA nel Paese in cui la tua merce è stoccata. Amazon distribuisce automaticamente il tuo inventario nei magazzini europei se usi il programma Pan-European FBA. Il vantaggio logistico è reale, ma il costo fiscale può essere significativo: ogni Paese in cui Amazon stocca la tua merce crea un nesso fiscale locale.

Consiglio pratico: quando valuti di vendere su Amazon FBA devi allineare la logistica con la conformità fiscale. Per vendere regolarmente come impresa è necessaria la Partita IVA e la corretta emissione di fattura. Se spedisci in altri Paesi UE, devi considerare gli obblighi di IVA transfrontaliera e gli adempimenti come il regime OSS per le vendite a distanza, oltre a possibili dichiarazioni Intrastat per i movimenti intracomunitari.


Errori da evitare subito

Gli errori più frequenti tra i nuovi seller sono: overstocking senza analisi di rotazione (che aumenta i costi di stoccaggio a lungo termine); non calcolare correttamente tutte le fee prima di lanciare campagne advertising, con conseguente erosione del margine; e trascurare gli standard di packaging e labeling richiesti da Amazon, che causano rifiuti di ricezione e ritardi.

FBA conviene quando i prodotti rispettano tre condizioni: margine unitario sufficiente a coprire fee e costi di marketing, domanda stabile o scalabile, e caratteristiche logistiche compatte (peso e dimensioni contenuti). Se vendi prodotti molto voluminosi, a margine molto basso o soggetti a frequenti resi, potrebbe non essere la soluzione ideale.


Bonus: incentivi per i nuovi venditori 2026

I nuovi venditori idonei possono ottenere: sconti automatici sulle commissioni di segnalazione (New Brand Bonus), crediti per Sponsored Ads, crediti di spedizione FBA, crediti Vine e crediti Coupon — tutti progettati per aiutarti a lanciarti su Amazon con costi iniziali più bassi. In particolare, i nuovi brand ricevono il 10% di rimborso sui primi €45.000 di vendite con marchio registrato, poi il 5% per il primo anno fino a €900.000.


Domande frequenti

Posso vendere su Amazon FBA senza Partita IVA?

Tutte le volte in cui si effettua attività di vendita online in modo abituale e continuativo nel tempo è necessario operare con Partita IVA. L’unica eccezione riguarda le vendite occasionali di beni usati. Per usare FBA in modo professionale, la Partita IVA è indispensabile. Avviare l’attività senza regolarizzare la posizione fiscale espone a sanzioni amministrative e al rischio di sospensione dell’account da parte di Amazon stessa.

Qual è il piano Seller migliore per iniziare con FBA?

A differenza del piano Individuale, il piano Professionale ti dà accesso a tutte le funzionalità necessarie per gestire il tuo business FBA, indipendentemente dal numero di unità vendute, oltre all’accesso alle API e ai report avanzati. Il costo fisso mensile è pubblicato su Seller Central. Se sei ancora in fase esplorativa e prevedi volumi molto bassi, puoi partire con il piano Individuale e passare al Professionale non appena il tuo catalogo si consolida.

Quanto pesano le commissioni FBA sul prezzo di vendita?

Le commissioni totali — referral, gestione FBA, stoccaggio e pubblicità — possono essere molto rilevanti. A titolo orientativo, la somma di commissioni di segnalazione, gestione, stoccaggio, resi e pubblicità può incidere in modo sostanziale sul prezzo finale: l’incidenza precisa varia significativamente in base alla categoria merceologica, alle dimensioni del prodotto, al prezzo di vendita e alla strategia pubblicitaria adottata. Usa sempre il calcolatore di redditività di Seller Central prima di fissare i prezzi, inserendo tutti i costi variabili e fissi previsti.

Se vendo solo su Amazon.it senza stoccare all’estero, devo aprire Partita IVA in altri Paesi?

No, in linea generale non è necessario. Se non stocchi prodotti nei centri logistici Amazon al di fuori dell’Italia, puoi vendere nei mercati esteri avvalendoti del regime OSS. Tieni presente che la soglia complessiva di vendite intraUE oltre la quale scatta l’obbligo OSS è di circa 10.000 € annui (verifica l’importo esatto sul sito dell’Agenzia delle Entrate): al di sotto di questa soglia può applicarsi l’IVA del Paese del venditore. Consulta un commercialista per la tua situazione specifica.

Cosa succede se uso il Pan-European FBA?

Amazon distribuisce automaticamente il tuo inventario nei magazzini europei se usi il programma Pan-European FBA. Il vantaggio logistico è reale, ma il costo fiscale può essere significativo: ogni Paese in cui Amazon stocca la tua merce crea un nesso fiscale locale. Dovrai aprire Partita IVA nei Paesi dove è stoccata la merce o affidarti a un servizio di compliance IVA specializzato. Prima di attivare questo programma, valuta attentamente i costi di gestione fiscale rispetto ai benefici in termini di velocità di consegna e visibilità.

Quanto tempo ci vuole per iniziare a vendere?

I tempi di registrazione possono variare, ma in molti casi è possibile completare il processo in poche ore. Il tempo necessario per ricevere i prodotti al magazzino Amazon, creare i listing e avviare le prime vendite dipende dalla logistica del tuo fornitore, ma in media si parla di 2-4 settimane dall’apertura dell’account.


Fonti: