Oggi Fincantieri ha annunciato quattro acquisizioni strategiche nel settore underwater per un investimento iniziale di circa 600 milioni di euro. Il titolo è il miglior titolo del FTSE MIB con un rialzo superiore al 13%. Nasce il primo operatore verticalmente integrato della subacquea in Europa, con obiettivi di fatturato da 1,1 miliardi già nel 2026.
Cosa ha annunciato Fincantieri
La settimana prende il via con Fincantieri che ha annunciato quattro acquisizioni (Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm) per dare vita a un “campione internazionale della subacquea”, con un esborso iniziale di 600 milioni di euro.
La società guidata da Pierroberto Folgiero ha acquisito il controllo di Next Geosolutions e delle società WSense, Graal Tech e Defcomm, realtà italiane specializzate rispettivamente nelle geoscienze marine, nelle comunicazioni subacquee, nei droni autonomi subacquei e nei droni autonomi di superficie. L’operazione consentirà di costituire un polo della subacquea composto da otto società, con una presenza industriale in Italia, Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia ed Emirati Arabi Uniti.
Per quanto riguarda Next Geosolutions, la principale delle quattro, Fincantieri ha raggiunto un’intesa vincolante per l’acquisto del 52,6% detenuto da Marnavi, sulla base di una valorizzazione di 780 milioni di euro, pari a 16,25 euro per azione. Una volta perfezionata l’operazione, Fincantieri lancerà un’offerta pubblica di acquisto sull’intero capitale.
I numeri dell’operazione
Il nuovo perimetro potrà contare su circa 1.500 addetti e ricavi pro forma pari a 1,1 miliardi di euro già nel 2026.
Secondo il gruppo, le acquisizioni permetteranno di centrare con quattro anni di anticipo i target di crescita dell’underwater fissati nel Piano industriale 2026-2030. Il segmento raggiungerà già nel 2026 ricavi pro forma per 1,1 miliardi di euro ed EBITDA di 220 milioni, mentre il contributo aggiuntivo all’utile di gruppo supererà i 60 milioni di euro.
I ricavi al 2028 raggiungeranno 1,4 miliardi per attestarsi a 1,8 miliardi al 2030. Il margine EBITDA underwater, pro-forma per le acquisizioni, cresce al 19,2% nel 2026, raggiungendo il 21% nel 2028 per arrivare al 23% nel 2030. Al 2030 il contributo delle acquisizioni all’utile netto del gruppo raggiungerà circa 130 milioni di euro.
Come viene finanziata l’operazione
Le operazioni sono finanziate con le risorse raccolte attraverso l’aumento di capitale da 500 milioni completato a febbraio e con la liquidità disponibile, e non avranno impatti sulla guidance relativa alla leva finanziaria nel 2026. Al contrario, secondo il management miglioreranno gli obiettivi di redditività e generazione di cassa previsti per il 2028 e il 2030.
La reazione della borsa
Piazza Affari apre in rialzo dello 0,3%, con la corsa di Fincantieri al +13% dopo aver annunciato le 4 acquisizioni nel settore underwater. Bene anche Leonardo (+5%), Avio (+2,4%).
Il contesto è amplificato dalla politica: secondo quanto riportato da la Repubblica, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni parteciperà al vertice della NATO ad Ankara con l’impegno di incrementare la spesa per la difesa dal 2,8% del PIL nel 2026 al 3,05% nel 2027 e al 3,35% nel 2028.
Inoltre, è stato assegnato il secondo contratto internazionale congiunto per il Global Combat Air Programme (GCAP), il programma di sviluppo di un caccia di nuova generazione che vede la collaborazione tra Italia (Leonardo), Giappone e Regno Unito, per un valore di 4,6 miliardi di sterline. Il contratto, della durata di 18 mesi, è stato assegnato dalla GCAP Agency a Edgewing, joint venture costituita da BAE Systems, Leonardo e Japan Aircraft Industrial Enhancement.
Il track record dell’underwater in Fincantieri
Nel 2025 la divisione dedicata al dominio sottomarino ha generato 667 milioni di euro di ricavi, registrando una crescita dell’88% rispetto all’anno precedente. Anche il primo trimestre del 2026 ha mostrato un’espansione sostenuta, con un incremento del fatturato superiore al 43%.
Cosa significa per te
Se sei un investitore retail italiano: la mossa di oggi proietta Fincantieri verso un perimetro industriale di fascia alta, ad alta redditività e con visibilità fino al 2030. La società prevede un incremento dell’utile per azione di circa il 30% entro il 2028 e del 20% entro il 2030. Su base pro forma, le operazioni dovrebbero determinare un aumento del 13% dell’EBITDA di gruppo previsto per il 2026 e una crescita del 40% dell’utile netto nello stesso esercizio. Valutazioni, multipli e crescita futura vanno però sempre analizzate con attenzione prima di qualsiasi decisione.
Se sei un imprenditore o fornitore di tecnologia: il polo della subacquea che nasce oggi è una piattaforma che integra hardware, software, telecomunicazioni e servizi. Per le PMI italiane del settore (robotica, sensing, comunicazioni), è un potenziale hub di commesse industriali nei prossimi anni.
Per il sistema-Paese: l’operazione avviene in un momento in cui l’Italia aumenta la spesa per la difesa e il GCAP vale miliardi. Il comparto difesa/aerospazio italiano è strutturalmente in crescita, sostenuto da contratti pluriennali già finanziati.
Domanda? Fincantieri è davvero “tornata”?
Il titolo ha perso il 37% da inizio 2026 prima del rimbalzo di oggi. Il calo accumulato dall’inizio dell’anno aveva compresso sensibilmente le valutazioni, creando le condizioni per un rimbalzo tecnico nel momento in cui sono emersi nuovi elementi positivi sul fronte industriale. Il rialzo di oggi non cancella ancora le perdite 2026, ma il mercato sta premiando la strategia di lungo periodo.
Domanda? Le quattro società acquisite sono italiane?
Sì. L’investimento prevede l’acquisizione di partecipazioni di controllo in quattro società italiane specializzate in tecnologie innovative legate al mondo underwater: Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm. WSense, Graal Tech e Defcomm vengono rilevate integralmente; su Next Geosolutions verrà lanciata un’OPA dopo l’acquisto del 52,6%.
Domanda? Cosa succede al titolo Next Geosolutions?
A differenza di Fincantieri, premiata dagli investitori, le azioni di Next Geosolutions hanno registrato un ribasso superiore al 2%, complice il prezzo concordato nell’operazione (16,25 euro per azione, leggermente sotto la chiusura precedente di 16,45 euro).
Fonti:
- Milano Finanza, 6 luglio 2026: Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,3% a 52.959 punti. Rally di Fincantieri (+11,4%), sprint di Leonardo | MilanoFinanza News
- Wall Street Italia, 6 luglio 2026: https://www.wallstreetitalia.com/difesa-il-vertice-nato-riaccende-gli-acquisti-a-piazza-affari-vola-fincantieri/
- Borse.it, 6 luglio 2026: https://www.borse.it/articolo/ultime-notizie/i-titoli-del-giorno-a-piazza-affari-vola-fincantieri-bene-leonardo-e-avio-giu-stm
- Websim, 6 luglio 2026: Borsa di Milano subito in rialzo con i titoli delle società della difesa - Websim
- MeteoFinanza, 6 luglio 2026: Azioni Fincantieri, tutti parlano del balzo in Borsa: cosa sta succedendo davvero?
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