Come si calcola l'ISEE per chi ha redditi da investimenti?

Chi ha redditi da investimenti (azioni, ETF, fondi, obbligazioni) deve sapere che gli investimenti impattano sull’ISEE in due modi distinti: come patrimonio mobiliare (ISP) e come reddito nell’ISR. Per l’ISEE 2026, la fotografia è scattata al 31 dicembre 2024 per il patrimonio, mentre i redditi da investimenti realizzati nel 2024 entrano nell’ISR. La formula finale è: ISEE = (ISR + 20% × ISP) ÷ Scala di Equivalenza.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo. Prima di presentare la DSU, si consiglia di verificare la propria situazione specifica con un CAF, un patronato o un consulente abilitato, e di controllare eventuali aggiornamenti normativi sul sito ufficiale INPS.


Come gli investimenti entrano nel calcolo: patrimonio e reddito

Gli investimenti finanziari incidono sull’ISEE attraverso due componenti separate:

1. Nell’ISP (patrimonio mobiliare): Il patrimonio mobiliare ISEE comprende conti correnti postali o bancari, obbligazioni, buoni fruttiferi, azioni o quote di società, partecipazioni in società italiane o estere. ETF, azioni, fondi e titoli di Stato vanno tutti dichiarati al valore di mercato al 31/12. Il valore al 31 dicembre include anche le eventuali plusvalenze non realizzate, ma queste non costituiscono reddito ai fini ISEE finché non si vende.

Sulla cifra complessiva si applica una franchigia: ai fini ISEE viene applicata una franchigia indicativa per nuclei di uno o più componenti, con importi che variano in base alla numerosità del nucleo familiare e con maggiorazioni per i figli dal terzo in poi. Si consiglia di verificare gli importi esatti vigenti sul sito INPS. Solo la parte eccedente la franchigia concorre al calcolo.

2. Nell’ISR (reddito): L’ISR comprende redditi soggetti a imposta sostitutiva, tra cui interessi e dividendi. Solo quando si realizza la vendita, la plusvalenza entra nel calcolo dell’ISR come reddito soggetto a imposta sostitutiva.

A questi si aggiunge il reddito figurativo: il reddito figurativo delle attività finanziarie si determina applicando al patrimonio mobiliare complessivo del nucleo familiare (escludendo depositi e conti correnti) il tasso di rendimento medio annuo dei titoli decennali del Tesoro; se inferiore, si applica il tasso di interesse legale vigente al 1° gennaio maggiorato di un punto percentuale. Il reddito figurativo rappresenta la rendita teorica del patrimonio mobiliare. Il tasso applicabile alle “altre forme di patrimonio mobiliare” (investimenti, fondi, azioni) è determinato annualmente secondo i criteri previsti dalla normativa vigente: l’importo esatto aggiornato è verificabile sul sito INPS. Anche se i tuoi investimenti rendono meno o sono in perdita, l’ISEE considera questo rendimento teorico.


Cosa è escluso e le principali novità

Titoli di Stato e risparmio postale: Da aprile 2025, i titoli di Stato, i buoni fruttiferi postali (inclusi quelli trasferiti allo Stato) e i libretti di risparmio postale sono esclusi dal calcolo dell’ISEE, per un importo massimo di 50.000 euro per nucleo familiare. A partire dal 16 giugno 2025, i quadri relativi al patrimonio mobiliare nella DSU precompilata vengono automaticamente compilati al netto di questa esclusione.

Fondi pensione: Gli importi accumulati nel fondo pensione, pur facendo parte del patrimonio personale e familiare, sono esclusi dal calcolo dell’ISEE e quindi non devono essere indicati nella DSU.

Criptoattività: È in corso di definizione normativa l’eventuale inclusione delle criptoattività nel calcolo dell’ISEE. Si tratta di una materia in evoluzione: si consiglia di verificare con il proprio CAF o sul sito INPS se e come dichiarare questo tipo di asset al momento della presentazione della DSU.

Investimenti tramite crowdfunding e broker esteri: L’investimento tramite crowdfunding immobiliare va dichiarato nel patrimonio mobiliare nel quadro FC2 sezione II della DSU. Molti pensano che gli investimenti tramite broker esteri non debbano essere dichiarati: è falso.

Tipo di investimento Dove entra nell’ISEE Note
Azioni/ETF/Fondi ISP (valore al 31/12) + reddito figurativo Plusvalenze non realizzate → solo ISP
Dividendi/interessi incassati ISR (reddito da imposta sostitutiva) Anno di incasso
Titoli di Stato (BOT, BTP, CCT) Esclusi fino a 50.000 € Operativo da aprile 2025
Criptoattività Normativa in evoluzione: verificare con CAF Consultare INPS per aggiornamenti
Fondi pensione Non dichiarati Completamente esclusi
Polizze vita miste/capitalizzazione ISP (valore riscattabile al 31/12) Solo se esercitabile il riscatto

Come si dichiara il patrimonio mobiliare nella DSU?

Per depositi e conti si prende il valore più alto tra saldo al 31/12 e giacenza media annua. Vanno inclusi i conti bancari, i conti postali, le azioni, i titoli di Stato e altre forme di investimento detenuti dal nucleo familiare. Ogni tipo di risparmio o investimento deve essere dichiarato con il relativo saldo al 31 dicembre dell’anno di riferimento. La DSU precompilata è progressivamente diventata la modalità privilegiata per richiedere l’ISEE: per conoscere le modalità di presentazione attualmente in vigore — anche tramite CAF e professionisti abilitati — si consiglia di consultare il sito INPS o rivolgersi direttamente a un CAF.

Quali redditi da investimenti si dichiarano per l’ISEE 2026?

Per il calcolo dell’ISEE ordinario si considerano i redditi prodotti nei due anni precedenti; per l’ISEE 2026 bisogna recuperare i redditi prodotti nel 2024, inclusi quelli tassati con imposta sostitutiva. Quindi: dividendi, cedole, interessi e plusvalenze realizzate nel 2024 rientrano nell’ISR 2026. Le plusvalenze non ancora realizzate (es. ETF in guadagno ma non venduto) influenzano solo il patrimonio mobiliare, non il reddito.


Fonti:


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